Naturopatia

Non si può definire libera la persona che non può dire, con convinzione: non sono quello che mi è successo; sono quello che ho scelto di diventare. Non sono i ruoli che mi sono scelto; sono il cammino che sto facendo. Non sono l’esperienza che limita le mie possibilità; sono il potere creativo del mio potenziale.

James Hollis

Qual’è la nostra natura?uomo-vitruviano-di-Leonardo-Da-Vinci_1280

Ogni individuo è unico e irripetibile. La vita di ogni individuo è la vita del suo corpo ed ogni corpo ha esigenze e necessità uniche. Quando alcuni aspetti della nostra natura sono carenti, vuol dire che non viviamo interamente dentro al nostro corpo.
Ogni malessere esige un trattamento unico come unica è la persona che lo prova, per questo motivo propongo un percorso verso il benessere esclusivo e individuale in modo da accompagnare la persona ad entrare in pieno contatto con la vita corporea e ritrovare benessere e armonia.

Nel corso della nostra vita, passiamo attraverso un numero di periodi di crescita psicologica, ognuno con i suoi compiti precisi, ognuno dei quali ci chiede di lasciare andare quello che c’era prima. È il modo in cui accettiamo e decidiamo di avanzare nella vita a determinare quello che diventeremo.

Ognuno di noi, ha inscritto nel proprio DNA il progetto di vita, poiché l’unico scopo della nostra esistenza è evolvere. La metafora della zattera, interpreta perfettamente questo concetto: immaginiamo che la vita sia un immenso oceano e che ci sia un punto iniziale, una sponda, e un punto di arrivo, un’altra sponda, dove si completa il viaggio della vita terrena. Sull’oceano, la nostra vita, ci vengono offerte delle zattere: la prima è la mamma, e gradualmente, successivamente le altre, che sono le esperienze della vita, utili per il nostro percorso evolutivo.

Il nostro problema è che ci attacchiamo alla zattera e volgiamo lo sguardo su di essa, piuttosto che tenere la testa dritta e volgere lo sguardo nella traiettoria del nostro percorso di vita. E così, ci attacchiamo, vogliamo trattenerci su una zattera (situazioni, esperienze lavorative, relazioni, ecc) oltre il tempo in cui questa ci era funzionale per la nostra evoluzione.

Come si può capire quando lasciare andare la zattera? Lasciandoci andare alla forza del desiderio, affidandoci alla vita, perché esiste già nell’oceano la zattera giusta su cui salire.

Spesso occorre fare un piccolo salto nel buio, pertanto occorre aver sviluppato una fede profonda. Ed è proprio la fede l’antidoto per la paura dell’ignoto.

Quando pensiamo al concetto di benessere, pensiamo al fatto di essere integri, di vivere nella nostra piena interezza. Guarire significa ricomporre noi stessi e quando siamo nel disagio, in qualche modo, siamo “andati in pezzi”.

Ripristinare la nostra interezza, richiamando la nostra unicità e ricomponendo quel tutto unico, formato dall’insieme corpo-mente-anima. Se la salute è interezza, associata all’atto di ricordare, la malattia si associa a quello di dimenticare. Il corpo è l’aspetto materiale, la mente quello della spiritualità, che comunicando armoniosamente tra loro, aiutano al compimento del proprio progetto di vita.

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Il principio bambino è la nostra anima, il maestro interiore, che esprime la sua natura e nel percorso delle esperienze della vita realizza il proprio progetto esistenziale. Per manifestarsi la forza bambino ha bisogno del principio femminile che accoglie, nutre e da fiducia  ai suoi desideri; del principio maschile che da la direzione e forza per realizzare il talento che l’anima deve esprimere. Praticamente la nostra famiglia interiore. Il trialismo, ci riporta al concetto di trinità.

 

Qual’è il compito del naturopata?

Il compito del naturopata è far ricordare e riconoscere se stessi, stare nel benessere, cioè godere di buona salute, fronteggiare il quotidiano, sentirsi vivi nel piacere e nel dolore. Stimolare l’energia vitale, la forza risanatrice insita nell’essere umano. Mantenere le forze del principio del trialismo in equilibrio. L’approccio naturopatico è multidisciplinare, assume un ruolo educativo, riguardo l’alimentazione, la respirazione e la comunicazione con il mondo esterno e soprattutto l’ascolto di se stessi .

 

Quando rivolgersi alla naturopatia?

Ogni qualvolta si attraversa un periodo difficile, si avverte un non fluire, un ostacolo nella propria vita, di qualsiasi natura sia il disagio: fisico, esistenziale o psicologico.

NON SOSTITUISCE IL MEDICO o altra figura professionale, ma può integrarsi armoniosamente ad esso.